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OTT

2017

Saremo il caffè della seconda edizione di Sweet Bologna

Filicori Zecchini è il caffè ufficiale della seconda edizione di Sweet Bologna (24, 25, 26 novembre, via Rizzoli- Bologna), così abbiamo chiesto a Vittorio Sabbatelli, ideatore e direttore creativo, di raccontarci l’evento.

Vittorio, come hai iniziato ad occuparti di pasticceria?

Qualche anno fa, insieme a mia moglie, ho dato vita ad una scuola di cucina e pasticceria, legata ad una rete di negozi che si chiama Maison Madeleine, specializzati in utensili per pasticceria, soprattutto di tradizione anglosassone. Così nel 2010 abbiamo dato vita a The cake show, un concorso per questo tipo di pasticceria che focalizzava l’attenzione sul cake design e in generale sui dolci di stampo anglosassone. L’evento fin dalla prima edizione andò benissimo, tanto che la piazza scelta, Piazza Santo Stefano, si rivelò troppo piccola e fu molto difficile riuscire a gestire la cosa. Ci aspettavamo 3.000 persone ne arrivarono 10.000! L’anno successivo spostammo l’evento in Fiera a Bologna e ne vennero 30.000. Andava molto bene e abbiamo continuato a farlo per un po’, finché io non decisi di cedere il marchio alla fiera di Bologna e, dopo qualche anno, decisi di fare un cambiamento a 360°. Così nacque Sweet Bologna!

In che modo Sweet Bologna si distingue dall’altro concorso di pasticceria?

Il primo era basato tutto sulla decorazione e sui dolci di tradizione anglosassone, Sweet Bologna invece è un concorso che nasce per rivitalizzare l’antica tradizione dolciaria bolognese. Ed in generale la pasticceria italiana! Non significa che non si voglia (e debba) fare innovazione, ma si parte dalla pasticceria italiana, si parte dal pan di Spagna e non dalla Sponge Cake. Volevamo puntare i riflettori sulla pasticceria bolognese, sulla pasticceria emiliano-romagnola. Perché, diciamolo pure, quella che è internazionalmente nota come la regione del cibo per le sue grandi eccellenza, non si distingue certo per i dolci…

Come funziona il concorso-evento?

Sweet Bologna mette in competizione quei pasticceri coraggiosi che hanno voglia di reinventare la pasticceria emiliano romagnola. Si sfidano portando le proprie innovazioni davanti al un giudice supremo, che è poi quello che li giudica nel quotidiano, ovvero il pubblico, i clienti! C’è ovviamente anche una giuria tecnica, presieduta da Leonardo Di Carlo, uno dei più importanti pasticceri italiani, e formata da una serie di giornalisti del settore, ma il pubblico, che assaggia e vota, ha molta rilevanza.

Entriamo nello specifico, su che “terreno” si sfidano i pasticceri?

Il concorso si divide in due parti: nella prima i pasticceri sono chiamati a reinterpretare un dolce tradizionale, quest’anno la torta di riso, realizzata come dessert al piatto; nella seconda, invece, devono creare-inventare un dolce che nei sapori, negli ingredienti, nei colori richiami la nostra regione e la sua ricca cultura.

Quanti sono gli chef partecipanti?

Gli chef partecipanti nel 2017 sono 11 e anche se non sono tutti emiliano-romagnoli, sono comunque chef attivi in regione.

Ci fai i nomi?

La Borbonica (Bologna), Fiordaliso (Bologna), Deliziosa (Bologna), Papparè (Bologna), Caffè della Piazza (Sasso Marconi), Busuoli (Mirandola), Centrale (Mezzolara di Budrio), Dulcis Café (Imola), Dolce Vita (Bazzano), Pasticceria Gastronomia Golinelli (Molinella), Pasticceria Staccoli (Cattolica).

Torniamo alla giuria popolare, come fa il pubblico a votare?

Si è scelto di far votare il pubblico per renderlo partecipe, per farlo diventare un evento cittadino… Chi viene compra il carnet a 15 euro e poi ha il tempo per assaggiare, sono circa 30 g di assaggio per 22 dolci, chi non dovesse ritenersi all’altezza di questo arduo compito, potrà acquistare un Soppa! che buono.

Cosa è il Soppa! che buono?

I pasticceri, oltre ai dolci in concorso, porteranno e venderanno la loro produzione. E ovviamente anche quelli in concorso saranno acquistabili in porzioni o per intero. Chi prende il carnet o il Soppa! che buono ottiene la Sweet Card con cui si ha diritto al 10% di sconto su ciò che i pasticceri porteranno in vendita.

Per maggiori informazioni consultate la pagina Facebook della manifestazione.

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