28

APR

2017

La Caffeina

La caffeina può essere considerata il blando stimolante più diffuso al mondo.
Il composto chimico venne isolato solo nel 1819, circa duecento anni dopo l’arrivo del caffè in Europa. Il medico e chimico Ferdinand Rungela la identificò, a seguito di un confronto con Wolfang Goethe che, oltre ad essere un grande scrittore, poeta e drammaturgo, era uno studioso di chimica, biologia e mineralogia.

Fino ad allora ci si era limitati a tentare di comprendere gli effetti del caffè sull’organismo umano, tralasciando la ricerca della molecola responsabile di tali effetti.
Questo perché la caffeina è sostanzialmente insapore, fatta eccezione per una leggerissima punta di amaro appena percettibile. Se estratta dal caffè si presenta come una polvere bianca, poco solubile in acqua fredda, ma completamente solubile in acqua calda. Lasciando raffreddare il caffè estratto per un tempo superiore a 30 minuti, il liquido evapora e la caffeina, osservata al microscopio ottico, si presenta sotto forma di cristalli prismatici lunghi e flessibili.

La caffeina fa parte della famiglia delle metilxantine, un termine complesso che indica le sostanze energizzanti presenti nelle piante come quella del caffè, cacao, guaranà, foglie di tè, noci di cola e foglie di mate. 
La caffeina presente nel caffè ha una stretta parentela con la teobromina individuata nel cioccolato e la teofillina rilevata nel tè, anche se queste non hanno la medesima attività stimolante.

X
ND // Web Agency
realizzazione siti web