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DIC

2017

Breve Storia dei Regali di Natale

I regali di Natale, per come li conosciamo noi, si diffondono a partire dal XIX secolo, ma la loro origine è molto antica e risale alle strenne degli antichi Romani: rami consacrati che le persone si scambiavano il primo gennaio come augurio di prosperità e di abbondanza. Secondo la leggenda fu Tito Tazio (745 a.C. circa), re dei Sabini, a dare il vita a questa tradizione, che poi i romani fecero propria. Egli chiese in dono ai suoi sudditi, ogni capodanno, un ramoscello d’alloro o di ulivo colto nel bosco sacro della dea Strenia (da qui la parola “strenna”).

Fu però a partire dal XVI secolo che questi doni, quando vengono fatti ai bambini dai loro familiari, fanno appello a “mediatori”, creati dalla fantasia degli uomini, dalle loro credenze pagane o religiose. Questi si possono classificare in tre grandi gruppi: santi e personaggi biblici, fate e streghe e anziani; tutti però possiedono alcune caratteristiche comuni come la vecchiaia, la generosità, la benevolenza, la capacità di viaggiare nell’aria, aiutati da animali, che li trasportano o li accompagnano (asino, renne, cavallo alato). A partire da questi generosi personaggi, si sviluppa in occidente la figura Babbo Natale.

Per gli adulti, invece, a partire dalla strenna romana, resta la tradizione di fare regali ai dipendenti, amici e conoscenti, che nel XIX secolo trova il suo consolidamento e l’universale diffusione, grazie al diffondersi dei grandi magazzini, dei loro cataloghi per le vendite ed anche per la nascita dell’usanza della confezione, la cui introduzione risale alla fine del XIX secolo. Prima di allora i regali erano visibili, al massimo erano impacchettati con carta bianca o nocciola chiaro. Il diffondersi delle coloratissime confezioni, dei pacchetti della carta dipinta, del cellofan e dei nastri brillanti, offre l’opportunità di uno “svelamento” improvviso, un effetto sorpresa che accentua l’emozione prodotta dal regalo in quanto tale.

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